Il lavoro accessorio

Il lavoro accessorio

Con "lavoro accessorio" si indicano le attività lavorative non riconducibili a tipologie contrattuali tipiche né del lavoro subordinato né di quello autonomo e che sono retribuite tramite buoni lavoro (cd. "voucher").

Questa forma di lavoro può essere utilizzata per qualsiasi tipo da parte di qualsiasi soggetto, nei limiti del compenso economico massimo previsto. La sola eccezione riguarda il settore agricolo, in cui il lavoro occasionale accessorio è ammesso esclusivamente per pensionati e giovani con meno di 25 anni d'età, all'interno di aziende con volume d'affari superiore a 7.000 euro e per lo svolgimento di attività stagionali. Le aziende agricole con volume d'affari inferiore ai 7.000 euro possono invece utilizzare, tramite lavoro occasionale, qualsiasi soggetto in qualunque tipologia di lavoro agricolo (anche non stagionale).

I COMMITTENTI possono essere:

  • privati;

  • committenti pubblici ed enti locali;

  • imprenditori e professionisti, nei limiti di 2.000 euro di compenso erogabile al singolo lavoratore, nel rispetto del limite massimo complessivo di 7.000€.

I prestatori extracomunitari possono svolgere lavoro accessorio occasionale, se in possesso di un permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa, o se in possesso di un permesso di soggiorno per "attesa occupazione". Il reddito da lavoro accessorio è incluso ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio del permesso di soggiorno.

Il prestatore di lavoro accessorio è retribuito tramite buoni lavoro del valore nominale di 10 euro, che comprendono, oltre alla retribuzione, la copertura previdenziale presso l'INPS (13%), l'assicurazione presso l'INAIL (7%), una quota che va al concessionario gestore del servizio, ovvero l'INPS (5%). Il prestatore di lavoro di lavoro quindi, per ogni voucher ricevuto, riceve 7,50 euro netti. Il voucher è orario, numerato progressivamente e datato.

Il prestatore di lavoro accessorio non ha diritto a ferie, tredicesima mensilità, permessi, TFR, scatti di anzianità, indennità di disoccupazione, indennità di maternità, assegni per il nucleo familiare. D'altra parte l'istituto del lavoro accessorio non incide sullo stato di disoccupazione o inoccupazione ed è cumulabile con i trattamenti pensionistici.

I voucher possono essere cartacei o telematici. Nel primo caso potranno essere riscossi presso un qualsiasi ufficio postale, nel secondo caso invece gli importi dovuti saranno direttamente accreditati su una carta magnetica.

 

»Per saperne di più:

http://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3b00%3b5481%3b7978%3b5484%3b&lastMenu=5485&iMenu=1&iNodo=5484&p4=2.