Il lavoro autonomo

Introduzione al lavoro autonomo

Il lavoratore autonomo (o indipendente) è colui che si impegna in maniera autonoma a produrre e/o scambiare beni e/o servizi e che ottiene beneficio economico dalla vendita di prodotti e/o servizi.

Il lavoratore autonomo:

  • auto-organizza il proprio lavoro;

  • è proprietario dei mezzi di produzione;

  • si assume i rischi economici e giuridici della propria attività lavorativa;

  • il suo lavoro è misurato dai beni e/o servizi che vende;

  • il compenso per la produzione viene concordato tra il lavoratore e il committente (o cliente).

I contributi assistenziali e previdenziali sono a carico del lavoratore autonomo.

L'imprenditore

Imprenditore è colui che effettua un'attività economica organizzata al fine della produzione e/o dello scambio di beni e/o servizi. Essi utilizzano il lavoro dei lavoratori dipendenti (ai quali corrispondono una retribuzione) e mezzi di produzione adeguati.

L'imprenditore svolge personalmente le funzioni di direzione, coordinamento e controllo dell'attività produttiva, assumendosi i corrispondenti rischi economici e giuridici (cd. "rischio d'impresa").

L'imprenditore:

  • dirige e amministra l'azienda;

  • impiega alle proprie dipendenze lavoratori subordinati;

  • si assume il rischio d'impresa.

L'artigiano

L'imprenditore artigiano è colui che conduce, in qualità di titolare, l'impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità. Egli svolge prevaletemente la propria professione nel processo produttivo. L'artigiano è dunque un piccolo imprenditore che opera personalmente nell'azienda; può avvalersi dell'aiuto dei propri familiari (cd. "coadiuvanti familiari") e di lavoratori dipendenti.

Gli artigiani sono tutelati dall'assicurazione contro infortuni e malattie professionali gestita dall'INAIL e versano un contributo alla gestione separata INPS per l'assicurazione contro invalidità, vecchiaia e superstiti.

 

Il libero professionista

Il libero professionista svolge in proprio un'attività lavorativa altamente qualificata di carattere intellettuale.

La legge determina le professioni per l'esercizio delle quali è richiesta l'iscrizione ad appositi Albi o Ordini professionali e il superamento di un esame di Stato. Tali professioni sono dette professioni ordinistiche o regolamentate (cd. "protette").

Le professioni per l'esercizio delle quali non è invece prevista l'iscrizione ad un registro vengono chiamate professioni non regolamentate.

Per quel che concerne la TUTELA PREVIDENZIALE, in caso di professionisti appartenenti a una categoria che fa capo a una Cassa Nazionale di Previdenza Obbligatoria, sarà questa ad occuparsi di contributi e prestazioni. I liberi professionisti senza Cassa devono invece iscriversi obbligatoriamente alla Gestione Separata INPS.

Dal 1° gennaio 2016 i datori di lavoro privati che assumano con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato i soggetti titolari di partita IVA con cui abbiano intrattenuto rapporti di lavoro autonomo godono dell'estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all'errionea classificazione del rapporto di lavoro, salvo gli illeciti accertati a seguito di ispezioni effettuate prima dell'assunzione. Tutto ciò a condizione che:

  • i lavoratori interessati sottoscrivano un apposito atto di conciliazione;

  • i datori di lavoro non recedano dal contratto nei 12 mesi successivi alla sottoscrizione, fatti salvi i casi di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo.

Riferimenti normativi: D. Lgs. 81/2016 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/06/24/15G00095/sg)

Allegati:

- Elenco professioni regolamentate e normativa (PDF; 23,3 KB)

Il socio di cooperativa

Il socio di una cooperativa è colui che si associa con altre persone per dar vita ad un'impresa, chiamata cooperativa, nella quale i soci collaborano nello svolgimento di un'attività lavorativa, allo scopo di ottenere un vantaggio comune (finalità mutualistica).

Le cooperative sono contraddistinte dal capitale sociale "aperto" o variabile, ovvero l'ingresso e/o l'uscita dei soci non comporta modifica dell'atto costitutivo. Il numero minimo di soci deve essere almeno pari a 9; essi hanno uguale importanza in assemblea. La L. 266/1997 (cd. "Legge Bersani") ha introdotto una forma semplificata di cooperativa: la "piccola società cooperativa", che può essere costituita da un numero di soci non inferiore a 3 e non superiore a 8.

Per costituire una cooperativa è necessario depositare un atto pubblico presso un notaio; lo Statuto è parte integrante dell'atto costitutivo. La cooperativa deve poi essere iscritta al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio e all'Albo delle società cooperative, tenuto dal Ministero delle Attività Produttive per il tramite della Camera di Commercio.

Le cooperative sociali sono un tipo particolare di impresa cooperativa, che si caratterizza per la finalità di perseguire l'interesse generale della comunità e sono disciplinate dalla legge 381/91.

Il trattamento economico dei soci lavoratori è costituito da un minimo fisso e da eventuali compensi ulteriori, che possono essere deliberati dall'assemblea.

L'agente e il rappresentante di commercio

L'art. 1742 del Codice Civile stabilisce che una parte proponente, tramite il contratto di un'agenzia, possa affidare stabilmente ad un soggetto (agente) l'incarico di concludere contratti in una determinata zona per proprio conto. Qualora all'agente venga affidato l'incarico di concludere contratti direttamente a nome del preponente, si ha il rappresentante di commercio.

L'agente o rappresentante di commercio è un lavoratore autonomo, libero nella scelta dei clienti e dei metodi di lavoro nell'ambito territoriale affidatogli, e è retribuito con provvigioni.

L'agente/rappresentante di commercio può essere:

  • monomandatario: rappresenta una sola azienda;

  • plurimandatario: rappresenta più aziende non in concorrenza tra loro.

L'esercizio dell'attività di agente/rappresentate di soggetto è soggetta alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), da presentarsi al Registro delle imprese della Camera di Commercio, insieme alle certificazioni attestanti il possesso dei requisiti personali, morali e professionali richiesti.

L'agente/rappresentante di commercio ha diritto a:

  • stipulare un contratto scritto;

  • la corresponsione di provvigioni per gli affari conclusi;

  • un'indennità in caso di cessazione del rapporto lavorativo.

Gli agenti e i rappresentanti di commercio sono inoltre tenuti all'iscrizione all'INPS e all'Enasarco (fondo di previdenza integrativo), che eroga la pensione di invalidità, vecchiaia e superstiti e il Trattamento di Fine rapporto (TFR).

L'associato in partecipazione

L'associazione in partecipazione è un contratto regolamentato dagli art 2.549-2.554 del Codice Civile, attraverso il quale un soggetto (associante) attribuisce ad un altro soggetto (associato) una partecipazione agli utili della sua impresa o di uno o più affari, in cambio di un determinato apporto. Il D. Lgs. N° 81/2015 ha abrogato tale contratto se prevede da parte dell'associato l'apporto di lavoro o il cd. apporto misto (lavoro + capitale).

I soggetti del contratto di associazione in partecipazione:

  • L'associante: gli spetta la gestione dell'impresa o dell'affare. A meno che non sia diversamente stabilito, l'associante non può attribuire partecipazioni per la stessa impresa o per lo stesso affare ad altre persone, senza il consenso dei precedenti associati.

  • L'associato: ha diritto al rendiconto dell'affare compiuto o al rendiconto annuale (se la gestione dell'affare si protrae per più di un anno. L'associato partecipa alle perdite e agli utili della società in uguale misura, anche se le perdite non possono mai superare il valore del suo apporto.

  • Terze parti: acquistano diritti e assumono obblighi solo nei confronti dell'associante.

Riferimenti normativi: D. Lgs. 81/2015 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/06/24/15G00095/sg)