Il lavoro parasubordinato

Il lavoro parasubordinato

Il lavoro "parasubordinato" intercorre tra due soggetti: il collaboratore (colui che presta l'attività laborativa) e il committente (colui che beneficia dell'opera lavorativa). Questo tipo di rapporto di lavoro presenta caratteristiche proprie in parte del lavoro autonomo ed in parte di quello subordinato. Il collaboratore si impegna a svolgere la sua prestazione lavorativa a favore del committente, senza vincolo di subordinazione; tuttavia questi gode al contempo di tutele tipiche dei lavoratori subordinati (ad esempio gli assegni per il nucleo familiare, l'indennità di malattia, l'indennità di maternità e la tutela in caso di infortunio).

Dal 24 giugno 2015 non è più possibile instaurare rapporti di collaborazione a progetto, mentre i rapporti già in essere continueranno ade ssere disciplinati dalla normativa precedente.

I contratti di collaborazione esclusi da queste forme di subordinazione sono:

  • le collaborazioni disciplinate da Accordi Collettivi stipulati dai sindacati;

  • le collaborazioni prestate nell'esercizio di professioni intellettuali per le quali è necessaria l'iscrizione ad albi professionali;

  • le attività rese da amministratori e sindaci di società e da partecipanti a collegi e commissioni;

  • le collaborazioni in favore di associazioni e società sportive dilentantistiche affiliate al C.O.N.I.;

  • le collaborazioni certificate dalle Commissioni di Certificazione, previste dall'art. 76 del D.L. n° 276/2003.

Dal 1° gennaio 2016 i datori di lavoro privati che assumano con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ex collaboratori godono dell'estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all'errionea classificazione del rapporto di lavoro, salvo gli illeciti accertati a seguito di ispezioni effettuate prima dell'assunzione. Tutto ciò a condizione che:

  • i lavoratori interessati sottoscrivano un apposito atto di conciliazione;

  • i datori di lavoro non recedano dal contratto nei 12 mesi successivi alla sottoscrizione, fatti salvi i casi di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo.

Riferimenti normativi: D. Lgs. 81/2015 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/06/21/15G00095/sg).